La stagione invita ad usare il radicchio tardivo di Treviso, ed ecco quindi una nuova ricetta.
Anche questa è una ricetta vegana, ed il risultato è questo:

Ingredienti:

180 grammi di farina di kamut bio
100 ml di acqua tiepida
1 pizzico di sale
2 cucchiai di olio evo

500 grammi di radicchio tardivo di Treviso
30 grammi di cipolla
50 grammi di capperi
sale
3 cucchiai di olio evo
50 grammi di semolino di farro o di pane grattuggiato
Altro olio evo (extravergine di oliva) per spennellare lo strudel

Impastate molto bene la farina di kamut con l’acqua l’olio e il sale.

Mettete l’impasto in una pentola calda, in cui avrete scaldato dell’acqua che poi avrete tolto, incartatelo con carta da forno. Coprite la pentola con il coperchio e lasciate l’impasto mezz’ora circa a riposare. In questo modo sarà più facile stenderlo.

Nel frattempo tagliate il radicchio a pezzetti, mettetelo in una terrina e aggiungete la cipolla tagliata finemente e i capperi spezzettati, l’olio e il sale. Mescolate molto bene.

Trascorsa la mezz’ora, prendete l’impasto e stendetelo con il mattarello.  Mettete la sfoglia sopra della carta da forno o un canovaccio, per poter arrotolare il tutto, quando avrete messo tutti gli ingredienti.
Cospargete la sfoglia con il semolino di farro o il pane grattuggiato e stendete il radicchio lasciando attorno dell spazio vuoto.

Arrotolate il tutto e aiutandovi con la carta forno, mettete il rotolo su una placca da forno e spennellate con l’olio..

Mettete in forno a 200 gradi per 35/40 minuti, spennellando con l’olio ogni tanto.

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