Questa è una ricetta tradizionale veneziana, tipica anche dell’entroterra intorno alla città lagunare. Si mangia tradizionalmente il giorno della Befana, ma è buona in tutto il periodo festivo natalizio e anche prima e dopo.
E’ un dolce povero, ma molto calorico. Contiene frutta secca, polenta, farina, e probabilmente in passato veniva mangiato come piatto unico, non solo come dolce.
Durante questo periodo lo trovate nei panifici veneziani e di Mestre ma anche nella provincia di Treviso e credo anche in quella di Padova.
Io ne vado pazza, e di versioni vegane non è che se ne trovano tantissime, per cui ho deciso di autoprodurla.
Questo è il risultato:
2012-12-08 13.07.23

La mia è la versione veganizzata della ricetta che si trova nel libro  “A tavola con i Dogi”, anche se le proporzioni degli ingredienti sono un po’ diverse, proprio perché l’avevo provata anni fa quando non ero ancora vegana e avevo fatto dei piccoli cambiamenti per migliorare (secondo me) la ricetta. I prodotti da me usati sono tutti biologici, l’olio è spremuto a freddo, e lo zucchero è ridotto al minimo. Anche così, la ricetta è venuta buonissima e dolce al punto giusto.

Ingredienti:

250 grammi di farina gialla di mais
200 grammi di farina semintegrale di grano tenero
600 ml di latte di riso
150 ml di acqua
150 grammi di olio di mais
3 cucchiai di malto di mais
10/12 fichi secchi
100 grammi di uvetta sultanina
50 grammi di canditi (io ho usato i cranberries biologici)
30 grammi di pinoli
1 mela
mezza bustina di polvere lievitante biologica con cremor tartaro
semi di anice
un pizzico di sale

Procedimento:

Tagliate a pezzetti i fichi, mettete l’uvetta in acqua tiepida ad ammollarsi ( io dopo un po’ ho aggiunto anche i cranberries-mirtilli rossi secchi). Tagliate la mela a pezzetti.
Subito dopo, scaldate il latte di riso con l’acqua e l’olio, aggiungendo il pizzico di sale. Quando l’acqua è sul punto di bollire, spegnete, e versate a pioggia e piano piano la farina di mais.
Mescolate continuamente la polentina per dieci minuti, a fuoco basso.
Spegnete e aggiungete la farina, i fichi, l’uvetta scolata, i canditi, la mela, i pinoli, i semi di anice e il malto. Mescolate bene il tutto e continuate a cuocere a fuoco lento sempre mescolando per altri 15 minuti.
Alla fine, fate raffreddare per qualche minuto e poi aggiungete il lievito e incorporatelo bene.
Nella ricetta del libro di cui sopra, il lievito viene messo insieme alla farina e agli altri ingredienti, io preferisco non farlo cuocere troppo, anche se la sua funzione non è quella di far lievitare il composto, che deve restare sempre abbastanza sodo. Però secondo me deve avere una sua sofficità, perché sia piacevole per il palato.
Oliate e cospargete di pangrattato una tortiera rettangolare (se non l’avete va bene anche una rotonda), versate il composto livellatelo e mettetelo in forno a 180 gradi per un’ora circa (io l’ho lasciata un’ora e dieci minuti, ma questo dipende dal tipo di forno).
E’ stata molto apprezzata da tutta la famiglia.

Con questa ricetta partecipo a:  “Il menu delle feste, 100% vegetale”.

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Con questa ricetta partecipo anche alla raccolta di ricette di dolci natalizi di Daria.

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