Siamo stati qualche giorno in Umbria e ad Assisi ho comperato delle confezioni di legumi: cicerchie, fagioli dall’occhio, roveja e farecchiata, che sarebbe la farina di roveja con cui si può fare una specie di polentina. La roveja e la farecchiata non le avevo mai assaggiate, ma devo dire che mi sono piaciute moltissimo. Pubblicherò nel futuro la ricetta della zuppa con la roveja (mi spiace ma non ho fatto le foto), per ora dovete accontentarvi della ricetta della farecchiata umbra, ecco il risultato:

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Ingredienti:
180 grammi di farecchiata (farina di roveja)
2 litri di acqua
1 cucchiaio di olio EVO
sale grosso qb
Per il condimento:
1 broccolo
mezza cipolla piccola (o 1/4 se è grande)
200 grammi circa di funghi sbrise (si chiamano anche pleurotus, oppure orecchione)
sale qb
curry qb

Procedimento:
Come per la polenta, fate bollire l’acqua e poi spegnete. Aggiungete sale grosso e olio e poi mescolando continuamente versate la farina a pioggia, cercando di evitare i grumi. Se non ci riuscite del tutto, aiutatevi con il frullatore ad immersione.
Cucinate la polentina per 45 minuti, io l’ho fatta abbastanza lenta e l’ho gustata così. La parte rimasta l’ho versata in due ciotoline bagnate con acqua, il giorno dopo da fredda l’ho rovesciata su una teglia rivestita di carta forno e ho scaldato le due tortine in forno.
Mescolate continuamente la farecchiata, per evitare che si attacchi al fondo della pentola.
Nel frattempo sminuzzate la cipolla, imbionditela e aggiungete i funghi e il broccolo tagliati a cubetti. Fate cuocere aggiungendo sale e curry, e un po’ d’acqua sufficiente a terminare la cottura.
Ho servito la farecchiata dentro piatti da minestra con funghi e broccolo, vi assicuro che era molto buona. Il giorno dopo ho servito le tortine scaldate in forno con quello che rimaneva di funghi e broccolo.

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